Scrivere nel web. Il nostro corso

Scrivere di mafia – residenza letteraria
20 Dicembre 2019

Di tanto in tanto Squoleperscrittori organizzerà un evento dal vivo. Per cominciare, ecco a voi "Scrivere nel web di letteratura e di qualsiasi altra cosa", con Michele Marziani

Un workshop di una sola giornata dedicata a come si può scrivere nella rete lasciando un impronta non comune: ovvero come è possibile farsi leggere nel mare magnum di informazioni spesso inutili che infestano il web e i social. Con una convinzione fondamentale: per molti la rete è una selva oscura, ma Dante Alighieri spopolerebbe su Facebook, altroché.

Il punto di partenza è uno solo: prestare attenzione, sempre. In particolare alle parole: non sono i vettori del messaggio, ma sono il nostro mezzo per comunicare. Marshall McLuhan, sosteneva che il medium è il messaggio. Credo che questo – anche se sembra molto meno – rimanga incredibilmente vero. Anzi, lo sia sempre di più. E il medium nel nostro caso non è il blog, il sito, la pagina Facebook, ma la parola. Il linguaggio che utilizziamo, la padronanza della lingua, la pertinenza, giocano un ruolo fondamentale in quello che raccontiamo, anche oggi che il lessico sembra più povero e la scrittura ha acquisito velocità. Alle belle parole anche il lettore frenetico rimane incollato.

Affronteremo diversi argomenti utili anche alla scrittura fuori dalla rete, narrativa o argomentativa che sia: il mito della lunghezza (e della brevità); come si possono rendere vivi addirittura gli argomenti letterari; come si costruisce una vera intervista che altro non è che un colloquio tra due persone, una che ne sa e l’altra che ne vuole sapere; come chi legge possa percepire l’autenticità o meno di quello che raccontiamo; come mercato e libertà possono, se possono, convivere nello storytelling.
A tenere il workshop è un Michele Marziani inedito per chi lo segue attraverso il suoi libri, meno noto forse, ma non meno dentro al genere di scrittura di cui si parla. Oltre all’attività di romanziere e saggista Marziani ha sempre guardato con attenzione alla scrittura nella rete, una sorta di narrativa relazionale, dove il lettore va inchiodato al video o allo schermo dello smartphone attraverso un solo artifizio: l’onestà.

Con questo approccio ha rivestito il ruolo di content editor di Esperya, il sito cult che ha fatto la storia della narrazione (e della vendita) dei prodotti tipici italiani nel web; i suoi siti “autorali” sono stati raccontati da Luisa Carrada nel libro Il mestiere di scrivere; è stato il creatore della leggendaria Sabrina, l’esperta di marketing che si dipingeva unghie improbabili su Facebook, oggetto di case history e studio per gli esperti (veri) di marketing; è stato fondatore di Blogger di guerra, il blog collettivo nato in occasione della Guerra del Golfo; ha curato i contenuti del sito web del Premio Ilaria Alpi; è stato direttore del bimestrale di letteratura Il COLOPHON. Secondo il sito Treccani la rivista letteraria online che “ha sviluppato un discorso organico e immediatamente riconoscibile di critica”.

Dal workshop Scrivere nel Web, nascerà un piccolo laboratorio permanente di scrittura a sostegno di “Squole per scrittori”.