Giallo, noir e horror: tre generi narrativi con caratteristiche e meccanismi ben precisi e definiti. Scrivere un romanzo o un racconto appartenente a uno di questi generi significa ritrovarsi in un campo da gioco in cui vigono regole ferree. Sappiamo che dovremo creare della suspense o sequenze dal ritmo serrato, che dovremo spaventare il lettore, che bisognerà immaginare personaggi che abbiano ruoli ben precisi, come mostri, assassini, risolutori di enigmi, vittime e via dicendo. Scrivere narrativa di genere somiglia un po’ al lavoro di certi orologiai, maestri nell’oliare e mettere a segno anche il più piccolo ingranaggio perché il meccanismo scatti al momento giusto, orchestrando un complesso gioco di eventi in cui la minima inesattezza potrebbe far crollare tutto.

Oltre alle regole base, però, bisogna anche tener conto dell’evoluzione che questi tre generi hanno subìto nel tempo: i detective con il bavero rialzato alla Philip Marlowe, pur conservando il loro fascino, sono un po’ datati. Al loro posto, oggi, ci sono giudici, casalinghe, medici legali, hacker, spie, pensionati che gozzovigliano al bar. L’essenza delle storie, però, rimane invariata: trovare una soluzione al caos del mondo, ingaggiare una lotta con gli avversari e con i propri tormenti interiori, ricomporre il puzzle di un mistero, sfidare l’orrore e il male che ci assedia (e soprattutto, cercare di portare a casa la pelle).

Durante le lezioni guarderemo spezzoni di film, leggeremo e metteremo a confronto romanzi, racconti, autori, da Stephen King a Shirley Jackson, da Mary Shelley a Niccolò Ammaniti. Impareremo a creare le atmosfere giuste, a domare il ritmo con la punteggiatura, a controllare i meccanismi della paura (anche scandagliando noi stessi) per riuscire a spaventare il lettore. Analizzeremo scene simili ma raccontate attraverso generi differenti, e vedremo come anche i dialoghi cambino a seconda del tipo di storia che stiamo raccontando. Ci renderemo conto che le regole che governano gialli, horror e noir non sono paletti limitanti, ma strumenti preziosi da usare con sapienza per centrare l’obiettivo.

Metteremo in pratica tutto quello che vedremo o leggeremo: ci saranno esercizi per sperimentare le varie tecniche e li correggeremo in fase di editing. Non solo: ognuno dovrà anche scrivere un racconto breve (lungo circa due cartelle, non di più), lavorando di lima fino a renderlo il più possibile perfetto: una trappola che non lasci scampo al lettore che si avventurerà tra le righe, ignaro di essere caduto nella rete che abbiamo intessuto con cura.

La docente: LORENZA GHINELLI
Si è diplomata alla Holden nel 2003. È autrice di racconti, poesie, opere teatrali e cortometraggi. Ha lavorato come editor e sceneggiatrice per Taodue. Con Newton Compton ha pubblicato nel 2011 Il divoratore, che ha riscosso grande successo di critica e pubblico. I diritti di traduzione sono stati venduti in sette Paesi e quelli cinematografici opzionati. Il secondo romanzo, La colpa, è stato finalista al Premio Strega 2012. Nello stesso anno è uscito (in ebook) Il cantico dei suicidie nel 2013 i romanzi Sogni di sangue e Con i tuoi occhi. Ora vive a Rimini e, oltre a insegnare alla Holden, lavora come freelance scrivendo romanzi, racconti e sceneggiature. Nel 2017 è uscito il libro Anche gli alberi bruciano. Il suo ultimo romanzo è Tracce dal silenzio (Marsilio, 2019).

17 lezioni, una a settimana, da marzo a settembre 2020,  in cui la teoria si alternerà al lavoro di editing. L’ultima lezione, la diciottesima, si terrà dal vivo, alla Scuola Holden.

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